Parrocchiale
di San Canzian d' Isonzo

Intitolata ai Santi Martiri Canziani - sorge nel luogo in cui la comunità cristiana aquileiese,
dopo la Pace del 313, aveva detto prima un sacello, poi nel V secolo una basilica per
proteggere e quindi venerare la tomba comune dei tre fratelli.


Distrutta la basilica in uno spaventoso incendio, la tomba - nominata nella passio dei Santi Canziani,
la quale afferma che essi furono deposti insieme in un "locello marmoreo"
- rimase ignota fino appunto agli anni Sessanta per poi essere riportata alla luce nel prato
attiguo al fianco nord della parrocchiale.


Oggi un semplice altare in pietra indica dove essa fu ritrovata.


Tale tomba era una modesta fossa ricoperta da lastre di marmo, le quali sono ora esposte
sulla parete interna sinistra della Chiesa.


Ogni anno, la prima domenica di giugno, le preziose reliquie dei santi, raccolte in tre urne,
vengono portate nella località poco distante che la tradizione indica come luogo del martirio.


All'interno della chiesa parrocchiale va sottolineata la presenza dell'altare maggiore settecentesco,
mentre la pala soprastante è un trittico eseguito nella seconda metà del ' 500 raffigurante
Canzio e Canziano in abiti militari poiché la tradizione li vuole ufficiali dell'esercito romano.
Solo Canzianilla mostra il Vangelo indi
c
ando così lo spirito missionario che animò i tre fratelli.


Alcune lapidi funerarie romane sono murate e ben visibili sui muri esterni della Chiesa.


Fra queste, la lapide di Lucio Canzio Vero testimonia la presenza della famiglia Canzia
nel territorio di Aquileia fin dal I secolo d.C..

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