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Lungo la strada che ricalca il tracciato dell'antica Via Gemina,
si trova la Chiesetta di San Proto, risalente al secolo XV.
Edificata sui resti della primitiva cappella memoriale costruita nel quarto secolo sulla tomba dei Santi Proto e Crisogono - il primo era
pedagogo del Canziani, martirizzato con loro, il secondo era vescovo di Aquileia e amico dei tre fratelli, ucciso alle "Aquae Gradatae "
un mese prima - la chiesetta conserva i sarcofagi dei due Santi, vuoti delle loro spoglie, sui quali sono incisi le epigrafi BEATISSIMO
MARTYRI PROTO e BEATISSIMO MARTYRI CHRYSOGONI.
Sempre all'interno, sulla parete sinistra, è appesa la pianta della memoria Paleocristiana, la quale aveva un pavimento
in mosaico policromo visibile ancora oggi per un breve tratto.
Sulla parete destra invece sono appesi due lacerti musivi della fine del V secolo d.C., probabile rifacimento del precedente sacello.
La pala dell'altare, opera ottocentesca, raffigura San Proto che catechizza i tre fratelli Canziani mentre esternamente da notare le epigrafi
funerarie pagane inserite nei muri della cappella quale materiale di recupero utilizzato al momento della sua costruzione.
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